foto immagini sfondi desktop diario montagna Una pagina di commento del sito "viaggicugini.it":

 

VIA FERRATA "CARLO GIORDA" alla Sacra di San Michele

> Partecipanti: Alberto, Marco, Marta, Matteo, Silvia, Andrea (*), Fabio (*)
(*) Non sono cugini dei viaggiatori

> In Data: 11 marzo 2007 --- 3.30 h Ferrata (1.20 h Discesa su mulattiera)

Per chiunque volesse cimentarsi in questa esperienza una raccomandazione pressoché necessaria al fine di evitare di rovinarsi la giornata: molti siti indicano giustamente come punto d’attacco, un parcheggio appena fuori il paese di Sant’Ambrogio; per esperienza, noi consigliamo di evitare di posteggiare la macchina lì, perché è zona di molti furti sia di auto che di oggetti, e dato che non si fanno scrupoli a rompere un vetro e bucarti una gomma, dal nostro punto di vista consigliamo di lasciarla nel paese stesso, anche perché il sentiero della discesa passa di lì, quindi il tragitto non cambia.

Dopo questa lunga raccomandazione, possiamo dirvi che il tempo non era dei migliori, infatti al momento della partenza si è annuvolato, e con qualche raffica di vento si è abbassata la temperatura.
Questa via è segnata come “AD” (abbastanza difficile), infatti è molto varia con alcuni tratti divertenti, su cui bisogna “arrampicarsi” come meglio si riesce!!
Un altro punto a suo favore è la lunghezza del percorso: si tratta in totale di un dislivello di 600 metri per una durata media che può andare dalle 2 ore (anche meno, per chi ha voglia di correre) alle 4 per chi vuole godersi il panorama.
Noi come gruppo abbiamo impiegato 3 ore e mezza ad arrivare in cima.

Riguardo alla varietà di percorso, si tratta di passare da una pendenza lieve all’inizio (che si può percorrere tranquillamente senza mani) a pareti verticali con appigli da scovare!! Di tanto in tanto un paio di sentieri per riposare.
Ma potete star certi che punti di sostegno per piedi e mani ci sono sempre: nei casi dove la parete è liscia, sono stati posizionati gradini in metallo (abbondanti nei punti inutili e scarsi dove necessari).
Comunque ci sarà sempre la corda a darvi un piccolo aiuto in caso di necessità (naturalmente solo se è indispensabile!!).
Inoltre vi consigliamo di indossare dei guanti da ferrata o da ciclista, o come ci hanno suggerito, anche dei semplici guanti da giardinaggio in gomma spuntando la cima delle dita, per un migliore appiglio.

Per chi soffre veramente di vertigini, questa ferrata non è fattibile; altrimenti solo una sensazione di strizza vi accompagnerà per un paio di tratti!!
Ci sono comunque due vie di fuga, cioè che deviano dalla ferrata e ti portano o sul sentiero o sulla strada asfaltata che raggiungono la sacra.

Un tratto assolutamente nuovo, molto divertente, purtroppo molto corto, è il ponte tibetano costituito da 4 cavi in acciaio a 3 - 4 metri dal terreno.

Quando penserete di aver terminato la ferrata perché finisce la fune e siete sotto le mura della sacra, state tranquilli e mettetevi il cuore in pace perché non siete ancora arrivati!!!
Dovete percorrere l’esterno delle mura, quindi dirigervi alla vostra destra verso il corrimano verde, dopo poco vi tocca prendere una decisione ardua, il vostro “bivio”: a sinistra un passaggio ben fatto: erbetta e corrimano in legno, a destra uno schifo di sentiero che scende nella vegetazione; ebbene, dovete scegliere la seconda strada, perché la prima è un passaggio privato (cioè l’orto dei fraticelli), alcune guide suggeriscono di scavalcare, ma dato che l’abbazia non è sempre aperta, anzi per entrare bisogna pagare 4 euro, non vi assicuriamo niente (che ci possano essere cani infuriati, una multa, rimanere bloccati nella sacra, l’ortolano infuriato, ecc. ecc.).

Quindi, da brave persone civili, abbiamo optato per la strada brutta, e quello che stupisce è che è veramente brutta brutta, ma brutta brutta brutta: tanto per iniziare, c’è un tratto ripido, franoso e non assicurato; passatolo, vi aspetta una salita attraverso la discarica dell’Abbazia... (NON FACCIAMO ULTERIORI COMMENTI!!!!!!!!! Potrete vedre le foto nella galleria) …ed ecco che si sbuca al parcheggio delle macchine.

La possibilità d’arrivo alla Sacra in auto, senza far alcuna fatica, esiste, ma vi assicuriamo che è tutt’altra cosa guadagnarselo con la ferrata!
Per la discesa bisogna dirigersi verso il bar, dove c’è un cartello che la indica: è un sentiero che segue tutte le tappe della Via Crucis, quindi mooolto facile e noioso.

P.S.: per chi fosse più interessato alle arrampicate, ci sono alcuni tratti adibiti, ma il percorso principale rimane lo stesso.